Image
  • a reginella
  • cores band
  • tatoo studio
  • mehari tatoo
  • grafiche nenci

ARTE E CULTURA

Come scegliere una scuola di danza?

Come scegliere una scuola di danza?



Come scegliere una scuola di danza?

A settembre si ricomincia con tutte le attività ed è il periodo di decidere se tornare alla vecchia scuola di danza o se scegliere di andare da un’altra parte. Ma in base a cosa prendere queste decisioni?

Escludendo le scuole dei teatri lirici come Scala di Milano, Opera di Roma o San Carlo di Napoli, che prevedono otto anni di studio, medie e superiori, esclusivamente finalizzate a formare chi della danza vuole farne una professione, innanzitutto bisogna fare una distinzione tra le scuole di danza “pure” ed i centri misti dove, ad esempio ci sono altre attività che nulla hanno a che fare con la danza; questi ultimi di solito offrono prezzi decisamente più bassi perché possono contare su grandi numeri, ma la qualità della danza non è certamente la priorità. Non scegliete una scuola di danza in base al costo del corso: di solito quando si spende poco in cambio si riceve poco; la salute è parecchio più importante del denaro… La danza fatta male potrebbe essere seriamente pericolosa per il corpo dell’allievo.

Le scuole di danza vere e proprie sono dette accademiche, perché insegnano secondo metodi certificati e codificati: Vaganova, dalla Russia e Royal Academy of Dancing (RAD), dall’Inghilterra, fra le principali. Fondamentale è informarsi sulla credibilità e la qualità degli insegnanti che lavorano all’interno di una scuola; dove e con chi hanno studiato, se hanno mai danzato nella loro vita e dunque se hanno un bagaglio da trasmettere agli allievi. Purtroppo in Italia non esiste una legge che tuteli gli allievi da insegnanti “improvvisati” e spesso, dopo pochi mesi di lezioni c’è chi, da allievo, si autonomina maestro e si mette ad insegnare. Il risultato è estremamente pericoloso: danni fisici importanti, specialmente sui ragazzi in via di sviluppo, dovuti ad incompetenza. Gli insegnanti accademici hanno fatto almeno tre anni di studio dove hanno appreso non solo la tecnica della danza, classica e contemporanea su tutte, ma anche l’anatomia; infatti recentemente sono usciti degli studi dove si evince che il lavoro per fisioterapisti ed osteopati è notevolmente aumentato “grazie” ad insegnanti non esattamente adeguati.

Inoltre, una scuola seria offre piani di studio che permettono di seguire una formazione completa e corretta, anche attraverso stages, workshops e tutto ciò che può arricchire il bagaglio di uno studente.

Importante è anche la struttura all’interno della quale gli allievi trascorreranno molto tempo della loro vita; se gli spazi sono adeguati, la pulizia è costante, la sicurezza regolare. L’attrezzatura che la struttura offre: i pavimenti devono essere flottanti o comunque ammortizzanti, perciò ottimali per la salute del corpo; se invece sono semplicemente appoggiati sul marmo, è qualcosa di molto dannoso per tendini e schiena. Le sbarre per la danza classica, a muro: più sicure anche per i bambini o i principianti.

Le vere scuole accademiche non sono affiliate al CONI. Da sempre, i tesserati CONI erano i ballerini della cosiddetta danza sportiva quindi liscio, caraibico, balli da sala, ecc., stili che per la loro natura portano a fare gare e concorsi; infatti si parla di ballo. Con danza invece, si intende quella accademica: classica, moderna/contemporanea, musical theatre, flamenco, insomma tutti gli stili che invece hanno come fine la realizzazione di spettacoli. Vengono formati artisti, non atleti; si fanno spettacoli, non gare; perché la danza è arte, non sport. Da qualche tempo il CONI ha inglobato, assolutamente senza alcun senso, anche la danza accademica; questo ha permesso a chi fosse tesserato di poter fare lezione in presenza anche durante le chiusure imposte dalla pandemia di Covid-19. Perché se si è tesserati CONI si è automaticamente dei professionisti: non importa se parliamo di bambine di 8 anni o di signore ultra sessantenni. Basta pagare la quota associativa, fare la visita medica dove viene indicato e si è equiparati a Roberto Bolle. Quindi, vere scuole di danza chiuse (comprese quelle dei teatri lirici) ed altre, CONI, aperte. Ma si sa, siamo in Italia: se le scuole di danza sono luoghi di contagio, lo sono che siano affiliate CONI o non CONI. Questo ha scatenato parecchio malcontento nel mondo della danza accademica tanto da costituire un’associazione, Scuole di Danza No Coni,  per tutelare chi della danza è un vero professionista.

Altro consiglio: non scegliete una scuola di danza solo per la comodità di averla vicino alla vostra casa o al vostro ufficio. Informatevi e scegliete bene, puntando al meglio per voi ed i vostri figli, dando priorità a quello che davvero è importante, la qualità e la salute.

Chiara Pedretti


Tags:




    Condividi:
   

  • a reginella
  • tatoo studio
  • mehari tatoo
  • cores band
  • grafiche nenci
© 2025 il Faro Metropolitano - Associazione il Faro di Sesto
Privacy, Copyright e Cookies-Policy - Statuto

Designed by Leonardo Nenci - Grafiche Nenci snc