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ARTE E CULTURA
Le cartoline sonore
La prima cartolina postale sonora
fu prodotta dalla casa discografica Zonophone di Berlino nel 1906. Il suo scopo era quello di poter inviare la propria voce in giro per il mondo. Era composta da uno strato di cartapaglia pressata, ricoperto da un altro strato di microcellulosa. Ne furono prodotti formati da 9, 12 e 20 pollici, con una capacità di registrazione rispettivamente di 4, 5 e 10 minuti. La velocità di riproduzione era di circa 78 giri rpm. L’ascolto era possibile tramite grammofoni muniti di una puntina sferica in zaffiro. A partire dal 1954 venne prodotta “La cartolina che canta” a marchio Fonoscope. Queste cartoline erano stampate dalla fabbrica Audiomaster Italiana di proprietà delle Edizioni Musicali Ariston di Alfredo Rossi. Un tecnico delle Cartiere Fedrigoni di Verona aveva scoperto un particolare tipo di carta su cui poteva essere stampata un’immagine ricoperta poi da una specie di materiale plastificato trasparente, sul quale si potevano riprodurre i solchi come sui dischi in vinile. L’idea inizialmente fu quella di abbinare vedute di città con canzoni legate ad esse. Successivamente ve ne furono altre con auguri per le ricorrenze o canzoni famose. Erano flessibili e potevano essere ascoltate con qualsiasi giradischi a microsolco a una velocità di 78 o 45 giri. La produzione proseguì per 5 anni circa e si interruppe quando la ditta Fedrigoni comunicò di avere smarrito la formula per la realizzazione – formula che nessuno aveva mai trascritto e conservato e nemmeno brevettato.
Acura di Antonio Siciliano
e del Rec & play Museum
Valter Oliva
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