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ARTE E CULTURA
Sesto - Mostra a fumetti: storie di donne e uomini che hanno sacrificato la propria vita per lottare contro la mafia.
Sesto - Mostra a fumetti: storie di donne e uomini che hanno sacrificato la propria vita per lottare contro la mafia.
Sabato 19 ottobre 2024 alle 10:00 in villa Mylius inauguriamo la mostra "Uno Dieci Cento Agende Rosse. Quale democrazia?" insieme a Daniele Ventura, ex commerciante, che ci racconta la sua coraggiosa storia di lotta e di denuncia contro la mafia.
L’associazione “Peppino Impastato e Adriana Castelli” arriva a Sesto con “Uno Dieci Cento Agende Rosse. Quale democrazia?”, una mostra di fumetti con ritratti e storie di donne e uomini, che per amore della verità e della giustizia, hanno sacrificato la propria vita per lottare contro la mafia.
Una mostra che ha come obiettivo la diffusione della cultura della legalità e che racconta ai giovani la lotta alla mafia, senza sedersi in cattedra, ma stando accanto a loro, così come aveva sempre fatto Paolo Borsellino.
Inaugurazione
Sabato 19 ottobre 2024 alle 10.00 in villa Mylius, largo Lamarmora.
Ospite Daniele Ventura, ex commerciante, che ci racconta la sua coraggiosa storia di lotta e di denuncia contro la mafia.
Dove e quando
In villa Mylius dal 19 al 29 ottobre 2024.
La mostra è aperta negli orari di apertura della Biblioteca Centrale.
Chi è Daniele Ventura
Daniele Ventura (Palermo, 1984) nasce e cresce nel difficile quartiere di Brancaccio, dominato dalla delinquenza. Appartenente ad una famiglia modesta e di sani principi, riesce a rimanere estraneo al clima prevalentemente malavitoso del rione. Si diploma in ragioneria e svolge svariati lavori, prima di aprire un bar-ristorante nella sua città. Dovrà quindi fare i conti con la mafia e affrontare un processo che lo porterà a far condannare i suoi estintori. Da allora è impegnato in prima linea contro la mafia: ha partecipato a diversi convegni e seminari nelle scuole e nelle università e sulla sua storia, nel 2018, ha scritto un libro intitolato “Cosa nostra non è cosa mia”. È sposato, ha un figlio e continua a vivere in Sicilia.
V.O.
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