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ARTE E CULTURA
Spettacolo - 14 ottobre 2020 - Io, Chiara... Nuovo editor
Spettacolo - 14 ottobre 2020 - Io, Chiara... Nuovo editor
Sono nata a Torino, sotto il segno della Vergine, negli anni ’70. Mamma milanese e papà torinese, durante gli anni in cui mio padre ha lavorato nella capitale piemontese sono arrivata io, prima di un nuovo trasferimento a Milano. Ormai sono milanese di adozione, ma mi è rimasto l’amore per la mia città natale e per il Toro, di cui sono appassionata tifosa. Dopo il liceo scientifico, ho capito che i numeri non facevano per me: ho frequentato Lingue e Letterature Straniere all’Università Cattolica di Milano, laureandomi in corso con 110 e lode con una tesi su danza e letteratura inglese. Sì, perché la danza è tutta la mia vita!
Ho iniziato a studiare danza tardi, a tredici anni, per sistemare i classici problemi di postura: allora non esisteva ancora Pilates. Non avevo mai voluto fare danza da bambina: ora mi vedevo quasi costretta. La mia prima insegnante mi disse addirittura che, se proprio non mi fosse piaciuta la disciplina, potevo anche fare solo il riscaldamento, che è quello che mi serviva per i miei problemi fisici. Non fu necessario: fu amore a prima vista. Non ho mai più lasciato. Nel 1990 la mia insegnante ci porta a vedere al Teatro Smeraldo di Milano uno spettacolo di Rudolf Nureyev: l’ultima volta del grandissimo Rudy a Milano. Rimasi completamente folgorata e mi dissi “Io voglio fare quello!” Lasciai la mia prima scuola di danza per frequentare l’Accademia Ambrosiana diretta dal Maestro Valter Venditti, dando tutta me stessa; entrai poi in varie produzioni, ma poi decisi di andare a studiare musical, ma quello vero. Mia madre adorava i film musicali degli anni ’50, e sono cresciuta guardando estasiata Gene Kelly, il mio mito in assoluto, Cyd Charisse, Anne Miller… Mi sono pertanto trasferita a New York City, la capitale dello show business: ci sono rimasta più di due anni, lavorando e studiando: perché degli americani si può dire tutto, tranne che non riconoscano i meriti. Non basta essere raccomandati: bisogna essere anche bravi. E tanto! Non sarei mai tornata se non che i ruoli per soli ballerini sono molto pochi: serve anche canto ad altissimi livelli e, ahimè, sono sempre stata negata. Sono tornata in Italia, ma con un bagaglio artistico davvero di grande spessore. Insegno e creo coreografie, la mia grande passione: fin dai primissimi anni la creatività non mi è mai mancata. Nel 2003 fondo la mia compagnia, Core’s Band Dance Company: inizialmente solo ballerini, negli anni ci siamo allargati ad attori e cantanti, e, attivi tutt’ora, facciamo, ovviamente, musicals, sempre tutto originale e cantando dal vivo. Sono sempre stata “di righe”, amante della letteratura, delle lingue, della poesia: per questo sostengo il percorso per diventare giornalista e nel 2007 conseguo l’iscrizione all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Scrivo da sempre di quello che so: danza, teatro, spettacolo. Collaboro tutt’ora con Il Corriere dello Spettacolo e Trendiest-Affari Italiani come critico di danza.
Pensando al futuro, per creare un vivaio di futuri artisti, ho sempre sognato di avere una mia scuola: ma ci voleva qualcuno a darmi la spinta, e questo è stato mio marito Luigi, che ringrazierò sempre per avermi dato il coraggio di fare il grande passo! Apro Core’s Band Academy a Sesto San Giovanni nel 2011, e nel 2018 mi trasferisco nell’attuale sede di via Felice Cavallotti 171. Nel frattempo, decido di iniziare il lungo percorso per diventare insegnante di Pilates: nonostante oggi lo si “insegni” ovunque, per poterlo fare bisogna essere certificati; nel nostro paese Italia negli anni ’80: la sua scuola è l’unica in Italia ad essere riconosciuta da PMI – Pilates Method Alliance. Superato il lungo iter formativo, nel 2014 conseguo la qualifica di CovaTech Pilates Teacher, unica a Sesto San Giovanni e dintorni. Se c’è una cosa che mi stimola, è imparare nuove tecniche, sempre che siano legate alla danza: mi certifico così insegnante di Cardiolates, il Pilates sui tappetini elastici, nel 2015; Booty Barre, misto di danza, Pilates e yoga, tra il 2016 ed il 2018 (Plus nel 2016, Flex&Flow e Less nel 2017, Sculpt nel 2018), Zumba e Piloxing, misto di danza, Pilates e boxe, sempre nel 2018. Tutti gli insegnanti che lavorano nella mia accademia sono diplomati o certificati nelle relative discipline: perché quello che importa, sempre e comunque, è la qualità e la competenza, in ogni campo. Come mi disse una volta Luciano Cannito, il celebre coreografo, riferendosi ad un mio articolo, “Tu scrivi con cognizione di causa, perché sai cosa voglia dire stare su un palco o lavorare alla sbarra”.
Chiara Pedretti
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