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ARTE E CULTURA
"Trocks", en travesti è bello - 17 Aprile 2023
Tornano a Milano, dopo qualche anno di assenza, Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, la
compagnia di danza formata da soli uomini ma che rivestono ruoli femminili. Non sembrerebbe possibile che un intero gruppo formato da soli uomini possa presentare Il Lago dei Cigni o qualsiasi altro balletto classico. E invece sì: sono il gruppo en travesti più longevo e famoso al mondo. I Trocks, come sono comunemente chiamati, sono sulla scena da più di cinquant’anni e Milano è fra le tappe del loro attuale tour. Bravissimi, tecnicamente ineccepibili ed anche di una simpatia che travolge, hanno strappato tantissimi e meritati applausi al pubblico del Teatro Arcimboldi. Chi ha detto che la danza classica è noiosa e statica? Tredici danzatori la rendono divertente ed ironica, pur restando nel repertorio. C’è da premettere che interpretano nella maggioranza parti femminili, con tanto di tutù, parrucche e soprattutto scarpette da punta. Tutti con un’evidente ottima formazione professionale alle spalle, tutti con esperienze in grandi compagnie, ma nella formazione maschile le punte non sono previste, per cui non si studiano e quindi non si è abituati. Le ragazze iniziano a portarle da piccole, così il piede si abitua a questa armatura di gesso che regge l’intera persona. Eppure, vanno sulle punte meglio di tante ballerine! Ognuno di loro ha assunto un nome d’arte che ricorda una danzatrice russa famosa (Olga Supphozova, Varvara Laptopova, Nadia Doumiafeyva…) e come tale si presenta, con la sua storia ed il suo carattere. La compagnia è formata da danzatori di tante diverse nazionalità, anche se ha il proprio quartier generale a New York City.
Lo spettacolo inizia con il II Atto de Il Lago dei Cigni, il classico dei classici, dove Odette, il fenomenale giapponese Takaomi Yosgino, alias Varvara Laptopova, cerca di fare del suo meglio per coronare il sogno d’amore con Siegfried, ostacolata dal cattivo mago Rothbart e dal maldestro Benno. Gesti, particolari ed una grande dose di ironia e comicità rendono questa tragedia del balletto molto divertente. Senza trascendere nel ridicolo o nel disprezzo della tradizione, rendono la storia accattivante soprattutto per chi non è un esperto di balletto. Dopo il primo intervallo, ecco The Golden Tsarina, un assolo per lo spagnolo Salvadot Saspt Sellart, alias Grunya Protazova, che riprende la Danza Russa de Il Lago Dei Cigni, ironizzando sull’originale, che prevede l’utilizzo di un fazzoletto, dai cui la danzatrice cerca di liberarsi ma che ritorna sempre prepotentemente in scena, fino a trasformarsi addirittura in un lenzuolo.
I Trocks propongono poi una pièce neoclassica, Vivaldi Suite, ripresa dall’originale di George Balanchine. Quattro danzatrici ed una coppia, dove lei, un altissimo Joshua Thake alias Eugenia Repellski, danza con un bassino Kevin Garcia e ne combinano di tutti colori ,sfruttando la disparità fisica della coppia, visto che di solito è esattamente al contrario.
Bellissimo ed immancabile nel loro repertorio l’assolo La Mors du Cygne, altro classico che rese indimenticabili danzatrici come Anna Pavlova o Maya Plissetskaja: inizia con l’occhio di bue che dovrebbe seguire la danzatrice che vaga sul palco prima che lei entri, e quando appare sta illuminando dalla parte opposta. Intanto che esegue la coreografia, il Cigno perde le piume dal tutù, spargendole per tutto il palco. Robert Carter, alias Olga Supphozova, è di una fisicità massiccia, spalle larghe e braccia decisamente importanti, ma è di una delicatezza, oltre alla simpatia, incantevole. Altro intervallo “per rimuovere i cigni dal palco” come avevano annunciato prima dell’inizio dello spettacolo, ed anche per raccogliere le piume, poi via al gran finale con La Notte di Valpurga, altro classico di epoca sovietica di Leonid Lavrovsky, che riprende un episodio dal Faust, reso famoso dalla grande Ekaterina Maximova nel ruolo della Baccante, qui interpretata dallo svizzero Ugo Cirri, alias Minnie Van Driver. Mantenendo la coreografia originale con i soliti interventi ironici, un bel gran finale, con tutta la compagnia impegnata fra fauni, ninfe ed un dio Pan spettacolare, sempre Takaomi Yosgino, in un’esecuzione impeccabile. A saluti avvenuti, un fuori programma: tutti eseguono dei passi di danze irlandesi su musica pure tradizionale. Originalissima l’idea di danzare alla fine, con punte e tutto quanto, uno stile completamente diverso: non avevamo mai visto una loro chiusura così!
In sala Raffaele Morra, storico Trock italiano, ora Maitre della compagnia: dopo averlo ammirato innumerevoli volte, specialmente nel ruolo di Odette, ci è sembrato strano vederlo in abiti civili e non sul palco: ora tiene le lezioni della compagnia e, con la sua grande esperienza, si occupa di trasmettere il repertorio alle nuove generazioni. Applauditissimi proprio per l’insieme di bravura e simpatia: in tutti è evidente la gioia di danzare e il divertirsi a farlo, la cosa principale per un’artista, infatti non c’è niente di più brutto di assistere all’esecuzione meccanica dei movimenti. Da vedere assolutamente!
Chiara Pedretti
Teatro degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione 20, Milano
Fino al 16 Aprile 2023
Biglietti da EUR 25,00 a EUR 60,00 più prevendita
www.teatroarcimboldi.it
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