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ATTUALITÀ

Sesto - SpazioMil, sciolto il contratto tra Consorzio e Comune.

Sesto - SpazioMil, sciolto il contratto tra Consorzio e Comune.



La convenzione doveva durare sino al 2024

quindi concessione interrotta prima della scadenza del contratto stipulato.
la struttura di cui si parla è SpazioMil, ex capannone industriale del Parco archeologico ex Breda; con all'interno spazio dedicato all’Archivio Giovanni Sacchi e il ristorante Il Maglio. La Giunta si riunirà per discutere una relazione tecnica come presa d’atto sullo storico. Dopo questo passaggio, ci sarà lo scioglimento anticipato del contratto.

Dopo una serie di quesiti posti dagli uffici comunali al consorzio gestore della struttura di via Granelli ed un contenzioso con gli operatori del ristorante Maglio. Facciamo notare che SpazioMil era stato affidato con una convenzione della durata di 10 anni (dal 2015 al 2024) commenta il sindaco Roberto Di Stefano. Il contratto prevedeva un impegno da parte del consorzio un impegno di 120mila euro all’anno da garantire al Comune; ma non come canone di affitto ma altresì organizzazione di eventi culturali: progetti, mostre, spettacoli, iniziative. Da qui nasce il contenzioso. Sino al nostro insediamento mai nessuno ha eseguito controlli sulle attività di compensazione. Va anche detto che l’operatore da parte sua non ha mai redatto una relazione né rendicontato la cifra; continua Di Stefano. Chiesto un report dettagliato della gestione di questi anni, abbiamo contestato le attività svolte per un controvalore che, secondo le nostre stime, non corrisponde a quanto concordato. Oltre alla non corrispondenza della cifra per gli eventi organizzati che non corrisponde a 120mila euro annui, la contestazione si allarga alla manutenzione ordinaria a carico del concessionario. Dalla documentazione raccolta non risultano interventi, anzi ne risulta che il ristorante, con la parte di immobile dedicato in subaffitto, sta avviando una causa nei confronti del consorzio per infiltrazioni ecc…. Interventi che come da contratto sarebbero dovuti dal gestore di SpazioMil. Una situazione simile ad altre, denuncia Di Stefano. Il Comune dà in gestione un immobile a costo zero ad un consorzio, che invece subaffitta a un locale oltre ad affittare sale per eventi privati con tariffe elevate. E le amministrazioni precedenti, non verificano il rispetto del contratto. È quello che è accaduto in tutti gli appalti, da Area Sud a Nagest, e concessioni, come Carroponte e Villa Zorn. Avviata la discussione sul futuro ed elencate le contestazioni, il concsorzio ha deciso di sciogliere unilateralmente il contratto. Stesse condizioni viste con Area Sud e Nagest. Prossimamente ci sarà la relazione degli uffici per la presa d’atto e si potrà procedere con lo scioglimento del contratto. Anticipa Di Stefano valuteremo la possibilità di mettere SpazioMil sul mercato attraverso un bando;  oppure indire una gara unica con Carroponte visto che è in scadenza, per dare all’investitore privato la possibilità di gestire economie e rientrare degli investimenti con una gestione articolata su 12 mesi e con la ristorazione.


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