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MUSICA
Dalla Juventus ai grandi palchi - 2° puntata - 26 Novembre 2021
Per la Musica de Il Faro Metropolitano il nostro ospite è un grandissimo artista Matteo Ghione, scopriamolo insieme.
E' con noi Matteo Ghione artista straordinario classe 1987 con un passato (non cosi lontano) da calciatore (fermato da un brutto infortunio) ed un presente e futuro sui grandi palchi, cantante,chitarrista,percussionista,assistere ad un suo live è molto di più di un concerto ma un'esperienza a 360 gradi.Conosciamolo insieme con il nostro format esclusivo delle 7 domande con le 7 note musicali.
DOmani è un altro giorno si vedrà, ecco, come ti vedi e dove?
Assolutamente nel mondo della musica ed in Italia che è un gran paese, augurandomi di avere la fortuna di poter calcare ancora grandi palchi come cantante e musicista ed anche facendo l'attività di scouting cosa che mi affascina molto nel poter trovare talenti emergenti ed anche band infatti ritengo che il settore si stia guardando indietro come accadeva negli anni 70/80 quando i grandi gruppi si scovavano nell’underground delle città.
REte,goal,cosa c'è nel Matteo di oggi sempre che ci sia, la tua esperienza di calciatore nel settore giovanile della Juventus dove ti ha visto vincere anche uno scudetto nel campionato primavera.
Sembra una vita fa, un lontano ricordo,ho giocato a calcio dai 5 ai 21 anni e molti di questi nella Juventus e c’è tanto nel mio “Oggi” l'esperienza sportiva, prima di tutto nel “Fare squadra” un artista da solo non arriva da nessuna parte, il team è determinante in ogni sfaccettatura tutti hanno un ruolo specifico per raggiungere l’obiettivo; certamente poi aver fatto sport in una squadra professionistica così importante ha fatto sì che ancora oggi curi la forma fisica e la “performance artistica” sul palco in modo molto professionale conducendo di fatto una vita sana cosa necessaria se si vuole avere prestazioni importanti.
RaccontaMIun po’ del tuo ultimo singolo “Marula Cafè” come è nato ed una curiosità che genere musicale sposi.
Marula café è un noto locale di Barcellona,città dove ho abitato per un anno circa sei anni fa.In questo locale mi sono esibito facendo jam session ed andavo spesso per ascoltare grandi musicisti provenienti da tutto il mondo.Barcellona è una città cosmopolita che non dorme mai, se uno vuole fare qualcosa trova sempre il tempo per farlo.Ti racconto un aneddoto nel ritornello dico “Barcellona sembra un grande luna park” la stessa cosa che mi disse un tassista in città senza sapere che io quel “pensiero” l'avevo già scritto.
Circa il mio genere musicale è il pop che contamino con i generi che amo come il funk - reggae - black music, per quanto riguarda la scrittura la mia cifra stilistica è assolutamente moderna.
FAcciamo un gioco, un solo cantante italiano o internazionale con il quale vorresti fare un feat?
Questa è durissima Marco,concedimene due. Anderson Paak che è un batterista,cantante e produttore discografico statunitense che ritengo un fuoriclasse della musica mondiale.
Mario Venuti uno straordinario cantautore e chitarrista che scrive dei testi profondissimi e tra l’altro canto un suo brano intitolato “Fortuna” che è la sigla finale dello spettacolo di “Andrea Pucci”.
SOLtanto per i nostri lettori quanto c'è di brasiliano e quanto di italiano nel tuo essere artista.
Bella domanda: come sai sono nato in Brasile ma da piccolissimo mi sono trasferito in Italia per questo ho coniato un nuovo termine, sono un gender ITALIOCA, dai mi sento un po’ un gringo!Se dovessi darti delle percentuali direi 51% italiano e 49% brasiliano.
LAmamma è sempre la mamma,la tua quanto è stata importante per la tua carriera artistica?
Fondamentale!
Mia mamma è una musicista e cantante di Bossanaova,sin da piccolo andavo ad assistere ai suoi spettacoli (ricordate il Festival di Latino Americano qui a Milano?) la vedevo cantare ballare, restavo incantato insomma la mia mamma era per me una Dea ed io il suo primo fan,ha collaborato con i più grandi musicisti al mondo.Ho una stima infinita e da lei ho preso la sua sensibilità musicale. Abbiamo prodotto insieme un brano con due grandissimi musicisti,Gigi Ciffarelli alla chitarra e Paolo Diotti al pianoforte.
SIamo all'ultima domanda visto che le note sono sette caro Matteo,un giornalista vero ti chiederebbe quali sono i tuoi progetti per il futuro, invece io che non sono un giornalista vero ma solo uno che vive di emozioni dietro sotto e qualche volta sopra il palco ti chiedo:se ti si presentassero una ragazzina ed un ragazzino e ti chiedessero,Matteo voglio fare il musicista, cosa gli consiglieresti?
Di buttarsi dentro totalmente con devozione totale, tanto studio,impegno,fantasia e coraggio!
La musica è un’esigenza, la musica unisce tutti di qualsiasi ceto sociale.Se lo fate per diventare ricchi invece è meglio non cominciare nemmeno, la conseguenza del vostro lavoro è il sogno che avete e che nutrite ogni giorno.La musica ti fa entrare in tutti i posti del mondo quelli che credete irraggiungibili ma ti aprono la loro porta anche se non ci sei personalmente, ci arrivi attraverso la musica!
Eh no Matteo,mi sono dimenticato di contare anche i diesis ed i bemolle quindi le note sono 12,dai,allora la domanda per i progetti futuri te la faccio eccome, dimmi un po’.
Sto lavorando insieme a due incredibili musicisti come Will Medini (che ho conosciuto nella finale del Fatti Sentire Festival andata in onda su RAI2 lo scorso agosto e lui era alle tastiere della resident band) e Sandro De Bellis,e poi per un ep con brani tutti in italiano con l’etichetta discografica Groove.it
Per quanto riguarda i Live insieme alla Zurawski BAND saremo in scena il prossimo 31 dicembre al Teatro Repower di Assago nello show di Andrea Pucci in “Ridiamo….almeno a capodanno, e poi sempre con Andrea Pucci nel tour teatrale invernale “Il meglio di”.
Ringraziamo di cuore Matteo per la disponibilità, consigliamo di seguire la sua carriera e vi invitiamo ad andare a vederlo ed ascoltarlo perché come già detto in introduzione è davvero un'esperienza, da vivere!
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