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MUSICA

Professione Giornalista Musicale è con noi Alex Pierro - 4° puntata - 10 dicembre 2021

Professione Giornalista Musicale è con noi Alex Pierro - 4° puntata - 10 dicembre 2021



 Per la quarta puntata de La Musica de Il Faro Metropolitano ospitiamo Alex Pierro

Critico/Giornalista musicale e musicista,scrive in un numerose testate del settore e da anni è presente nella più famosa sala stampa italiana quella del Festival di Sanremo.Anche lui si è sottoposto al nostra format esclusivo delle 7 domande delle note musicali chiacchierando di musica a 360 gradi.

 

DOve sta andando il mercato musicale italiano?

Credo non esista più nell’accezione di quello che siamo stati abituati a conoscere fino agli anni 90.Come sai i dischi oramai non si vendono più e le classifiche old style, ricordiamo la Hit parade neppure; tutto si è trasferito nel web e cosi nello streaming e gli ascolti si fanno on line come gli acquisti di musica.I dischi di platino e/o d’oro vengono assegnati agli artisti per il numero di visualizzazioni ed ascolti on line con numeri nettamente inferiori a quando venivano assegnati per la vendita di dischi fisici. 

 

Professione giornalista musicale:ha ancora senso di esisteRE

Si,nel momento i cui possiamo parlare di musica con un un alto valore artistico ed attualmente ce n’è davvero posca.Di fatto la nostra professione si è ridotta alla mera esposizione dei fatti come la presentazione dei progetti e le uscite discografiche, di fatto siamo diventati dei reporter.

 

Riscontro un po’ di amarezza in quello che MI stai dicendo, vero?

Certo che si, purtroppo Marco è lo specchio dei nostri tempi, quello che è accaduto alla musica in questo inizio di secolo è avvenuto già in precedenza per la cultura in generale, per il cinema e per il teatro.

 

FAmmi un nome di un artista che hai avuto l’occasione di intervistare e che apprezzi a 360 gradi. 

Senza ombra di dubbio il primo nome che mi viene in mente è il Maestro Ezio Bosso che purtroppo come sai è scomparso il 14 maggio 2020.Dal punto di vista artistico è stato l’eccellenza con il più elevato significato di questo aggettivo ed abbiamo la fortuna che ci ha lasciato numerose opere musicali che ce lo rendono “Vivo” ogni giorno ascoltandole.A livello umano una persona straordinaria, sì proprio fuori dall’ordinario.Manca ora e mancherà per sempre.

 

SOLo  per i nostri lettori,l’artista che avresti voluto intervistare e non l’hai fatto.

Se mi consenti te ne dico due,i quali ritengo siano stati i “Capostipiti” di tutto e per ovvi motivi cronologici non ho potuto incontrare.Elvis Presley e Jimi Hendrix.

Il primo è stato indiscutibilmente l’artista che ha fatto la vera rivoluzione del rock’n roll.Ai tempi ricordava Sam Phillips proprietario della Sun Records che quando passava alla radio un brano di Elvis all’inizio della sua scalata gli ascoltatori credevano fosse un “Nero” infatti fu definito un “Bianco” con la voce da “Nero”.

Il secondo invece ha dato il via alla rivoluzione del rock “Elettrico” se chiedi a qualunque chitarrista rock chi sia stato la sua fonte di ispirazione ti risponderà sempre con il suo nome.

 

LA musica è cambiata, puoi confermarcelo allora?

In senso generale ti rispondo di “No” la musica è sempre musica Marco.E’ cambiato il modo di fruirne e certamente però ci sono differenze nel modo di fare musica e di che cosa si racconta.Una volta la musica aveva una connotazione storica e geografica certa con dei valori artistici sostanziali, per farti un esempio sappiamo tutti cosa volevano raccontarci chi suonava e cantava il blues e ci forniva contenuti molto interessanti che si erano sviluppati in una determinata area.Per tornare a quello che si siamo detti in precedenza, la musica rispecchia il periodo storico in cui viviamo dove il fare “Musica” sembra sia diventato più un aspetto sociologico spesso superficiale e con un livello artistico con scarso valore.La musica rappresenta i suoi tempi.

 

SIamo all’ultima domanda consigliaci un “Album” che non deve mancare nelle nostre case.

Ve ne consiglio due.Ti rispondo parafrasando Paul McCartney che questo disco l’ha regalato ad ognuno dei suoi figli ed è Pet Sounds di “The Beach Boys” che era il gruppo musicale di riferimento della band di Liverpool “The Beatles” e poi proprio un album della band britannica “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” che fu il loro ottavo lavoro e si narra che ascoltando questo disco i Beach Boys andarono in crisi esistenziale. 

 

Ringraziamo Alex per la sua disponibilità e per la bella chiacchierata e per essere stato al gioco con ruolo questa volta inverso,vi consigliamo di seguirlo su Jam Tv nel suo programma "Le incursioni di Alex" www.jamtv.it 

 

Marco Bodini

 


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