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Rifiuti radioattivi? tra Sesto San Giovanni e Milano.
Rifiuti radioattivi tra Sesto San Giovanni e Milano.
Serve un piano nelle Ex Aree Falck; per gestire oltre 10 mila metri cubi di terreno e scorie devono essere e smaltite prima di attuare con la riqualificazione del lotto Unione Nord. La complicazione ambientale in loco dell'ex presidio siderurgico Falck, che da più di 25 anni è in attesa di una riqualificazione, che restituisca un'area tra le più grandi d'Europa
La situazione ambientale (cesio 137) si è rivelata critica sull'area ex siderurgica Falck, quest'area da oltre venticinque anni attende una riqualificazione che permetta di essere restituita al territorio di Sesto San Giovanni in collegamento con Milano.
Nel cantiere di uno dei più grandi progetti di riqualificazione d’Europa; i lavori sono da tempo partiti per la realizzazione della Città della salute; un nuovo polo ospedaliero di eccellenza che sorgarà sul terreno delle ex acciaierie Falck.
Le aziende private aggiudicatesi il progetto devono ora accellerare per avviare il resto della rigenerazione così da iniziare la realizzazione delle strutture ospedaliere; ricordando che attorno soirgeranno strutture residenziali, uffici, hotel e spazi verdi. Ma al momento le costruzioni non hannoi ancora preso il via in seguito allo smaltimenbtro delle scorie e rifiuti. Una volta completato lo smaltimento il progetto si avvierà dal lotto chiamato “Unione zero”, dove alcune opere sono a carico di Hines e Prelios, due società che in precedenza si erano aggiudicate la gestione dell’intero progetto, ma in corso d'opera questo è cambiato. Il mega cantiere di circa 200mila metri quadrati da riqualificare sta creando notevoli problemi con le terre contaminate. Le due grosse società immobiliari milanesi, si sono attivate ed hanno ingaggiato una battaglia a colpi di carte bollate con le Istituzioni Lombarde sulla destinazione delle terre derivanti dai processi di bonifica.
La zona delle ex acciaierie che ha i confini più vicini al comune di Milano è Unione Zero, dove un fondo gestito da Prelios e partecipato da Hines e da Cale Street, una società inglese riferibile al fondo sovrano Kia del Kuwait, si è impegnato a costruire uno studentato, uffici dove si insedierà Intesa Sanpaolo ed un albergo.
Valter Oliva
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